Una delle domande più frequenti tra chi si appresta a lavorare nel settore vitivinicolo è se l’acciaio può essere utilizzato al posto del classico legno per la conservazione del vino.
In realtà l’acciaio è già da tempo diffuso in questo ambito. Soprattutto per certe tipologie di vino e di conservazione dello stesso, l’acciaio inox certificato rappresenta una risposta consolidata e un’ottima soluzione.
I vasi vinari in acciaio risultano essere molto utili soprattutto in certe fasi della lavorazione del prodotto, come ad esempio per la fermentazione delle uve pigiate.

I pregi dell’utilizzo di questi fusti sono diversi:
• innanzitutto hanno una durata praticamente illimitata
• permettono, con appositi accessori e predisposizioni, di controllare la temperatura interna
• sono molto igienici e non alterano il prodotto
• i serbatoi consentono di non sprecare il contenuto

I contenitori pr il vino Minox e l’acciaio utilizzato.

L’acciaio dei contenitori Minox è inossidabile 18/10 AISI 304 o 316, utilizzato come materiale principale per la produzione di fusti per lo stoccaggio del vino, oltre che per altre bevande e per contenitori per l’industria alimentare made in Italy.

Questo materiale è garanzia di qualità di fusti sia in termini di igiene che di robustezza e conservazione del materiale, oltre che in termini di eco sostenibilità.
Tutte le saldature, inoltre, sono eseguite utilizzando la tecnologia T.I.G. (Tungsten Inert Gas) o GTAW (Gas Tungsten Arc Welding), ossia un procedimento di saldatura ad arco eseguita senza metallo di apporto.

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